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Falso e abuso d’ufficio. È questa l’accusa da cui dovranno difendersi una studentessa dell’università di Bari e un dipendente amministrativo dello stesso ateneo a causa di alcuni esami riconosciuti ma mai sostenuti dall’aspirante medico.
Il sistema era semplice: il complice s’introduceva nel sistema informatico dell’università registrando a nome della ragazza degli esami a cui però non si era mai presentata. La scoperta dopo una lunga indagine coordinata dalla Procura del Tribunale del capoluogo pugliese, partita nell’agosto scorso dopo alcune segnalazioni anonime su presunte violazioni del sistema che gestisce i curriculum universitari degli studenti. Lo riporta Skuola.net.