Facebook ha lanciato una nuova app video sharing per gli adolescenti che non ha impostazioni di privacy. Che cosa potrebbe andare storto? Lifestage è stata rilasciata negli Stati Uniti venerdì scorso, è fruibile soltanto dagli utenti di età inferiore ai 21 anni. È progettata per rendere più facile e divertente la condivisione di un profilo con la vostra rete di scuole.
L’applicazione invita gli utenti a creare una serie di video che mostrano il volto felice, la faccia triste, il modo in cui si danza o si disegna, la canzone preferita. Gli utenti possono anche condividere i video della loro classe, armadietto, cortile e cucina. I video sono tutti incorniciati con animazioni carine, che conferiscono un’esperienza grafica similare a Snapchat. Tuttavia, a differenza Snapchat, Lifestage non offre agli utenti strumenti di controllo della privacy.
“Tutto ciò che si posta in lifestage è sempre pubblico e visibile da tutti, all’interno e all’esterno della scuola. Non vi è alcun modo per limitare l’audience del video. Tutti i video caricati al profilo e i contenuti registrati sono interamente pubblici.”
Il fatto che Lifestage sia incentrata su video piuttosto che sulla condivisione del testo rende particolarmente viscerale il tutto.
“Un’immagine vale più di mille parole e un video è probabilmente vale un milione”, ha detto Stanley. “Se mio figlio volesse usare questa app, avrei sicuramente prima un colloquio con lui affinché comprenda i potenziali pericoli.