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Carolina vittima di bullismo sceglie il suicidio

Carolina vittima di bullismo sceglie il suicidio

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C’è un forte legame tra il bullismo e il suicidio, come suggerito dalle recenti indagini dei ricercatori negli Stati Uniti e in altri Paesi. I genitori, gli insegnanti e gli studenti imparano i pericoli del bullismo e aiutano gli studenti che possono essere a rischio di suicidio.

Negli ultimi anni, una serie di suicidi indotti dal bullismo, in tutto il mondo, hanno attirato l’attenzione degli esperti e dei mass media. Si tratta di un problema grave che porta molti effetti negativi per le vittime, tra cui il suicidio. Molte persone non si rendono conto che c’è anche un legame tra l’essere un bullo e suicidarsi.

E’ il caso di Carolina, ragazzina presa di mira da un gruppo di ragazzi, un maggiorenne e sei minorenni, che la fecero bere e poi, con un telefonino, la filmarono mentre vomitava e loro si esibivano in uno “spettacolo” a sfondo sessuale.  La giovane optò per il suicidio.

Il padre, a distanza di tre anni si rivelato: “Questi ragazzi dovrebbero andare nelle scuole per anni a spiegare quanto male hanno fatto con i loro video, i loro messaggi, le loro parole”. A parlare, in una lunga intervista al Corriere della Sera, è Paolo Picchio, il padre di Carolina, la 14enne novarese morta suicida nel gennaio 2013 perché vittima di episodi di bullismo. “Che spieghino ai ragazzini quanti rischi e quali mostri può creare Internet”.