Home Magazine Curiosità Attentato a Monaco, identificate le prime vittime: tre minorenni

Attentato a Monaco, identificate le prime vittime: tre minorenni

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Sono state identificate le prime vittime della strage di Monaco di Baviera, in Germania. Si tratta di Dijamant Zabergja, Sabina Sulaj e Armela Segashi. Il killer ha fatto fuoco sulla folla prima davanti a un fast food poi tra i negozi. Alla fine si è sparato.

Quasi tutte giovani le vittime, anche bambini tra i 27 feriti. Escluso legame con l’Is. Il giovane 18enne di origine iraniana viveva con i genitori: Il governo ha proclamato il lutto nazionale.

ll dialogo dal balcone. Questa la trascrizione del dialogo riportata dai media:
Uomo sul balcone: “Sei uno stronzo del cazzo, ecco cosa sei…”.
Attentatore: “A causa vostra sono stato vittima di bullismo per sette anni…”.
Uomo sul balcone: “Coglione. Sei un coglione”.
Attentatore: “… e adesso devo comprare una pistola per spararvi”.
Uomo sul balcone: “Una pistola! Vaffanculo! Dovrebbero tagliarti la testa, stronzo”.
A questo punto l’attentatore e l’uomo sul balcone cominciano a urlare l’uno contro l’altro.
L’uomo sul balcone sembra rivolgersi alle persone che stanno riprendendo la scena in video e dice riferendosi all’attentatore: “Ha una pistola, il tipo ha una pistola”.
Voce fuori campo: “Turchi del cazzo!”.
Uomo sul balcone: “Straniero del cazzo”.
L’uomo sul balcone si rivolge a qualcun altro: “Ehi! Quello ha una pistola! Ha caricato la sua pistola. Chiamate i poliziotti”.
Attentatore: “Io sono tedesco”.
Uomo sul balcone: “Tu sei un coglione, ecco cosa sei”.
Attentatore: “Smettetela di filmare!”.
Uomo sul balcone: “Tu sei un coglione. Che cazzo stai facendo?”.
Attentatore: “Sì cosa, io sono nato qui”.
Uomo sul balcone: “Sì e che cazzo credi di fare?”.
Attentatore: “Io sono cresciuto qui nella zona della Hartz 4” (riferito al quartiere povero e abitato da percettori di sussidio pubblico, ndr).
L’uomo sul balcone e l’attentatore parlano allo stesso tempo.
Uomo sul balcone: “Sì, il trattamento é quello che fa per te”.
Attentatore: “Io qui non ho fatto niente per (incomprensibile)… Per favore stai zittò.
Uomo sul balcone: “Sei un pezzo di merda”.
Uomo sul balcone alle persone vicine: “Ehi, quello sta al piano superiore”.
La persona con la videocamera corre al riparo quando l’attentatore comincia a sparare e l’uomo sul balcone dà del “pezzo di merda” all’attentatore.
Uomo sul balcone: “Scommetto che da tempo stanno cacando nella tua testa”.
Attentatore: “No, non lo stanno facendo, non lo stanno facendo, questo é il punto. Non lo stanno facendo”.