Home Magazine Curiosità La veridicità della delusione di Raz Degan, la finta amicizia tra il resto del gruppo
La veridicità della delusione di Raz Degan, la finta amicizia tra il resto del gruppo

La veridicità della delusione di Raz Degan, la finta amicizia tra il resto del gruppo

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Nessuno degli isolani, nemmeno Raz Degan, ha idea di ciò che sta capitando in Italia. Un tifo unico, compatto, un sostegno determinato e vincente per Raz. Se questo succede è perchè il pubblico ha deciso di non farsi prendere in giro dai meccanismi osceni che alcuni personaggi mettono in atto per ingraziarsi il favore di chi li guarda.

Raz Degan ha preso il coraggio a due mani e ha scelto secondo coscienza la strada da seguire. Non ha fatto strategie, ha solo agito di conseguenza. Ha ricevuto un trattamento indegno dai suoi compagni di avventura e la sua delusione lo ha portato ad allontanarsi. Così facciamo tutti nella vita reale, ci restiamo male per qualcosa o qualcuno e tagliamo i ponti. E’ la veridicità dei rapporti umani, dei sentimenti sinceri che ci vedono presi da una gamma vastissima di emozioni. E’ la spontaneità che ha avvicinato il pubblico a Raz, il coraggio delle proprie scelte mettendo in conto anche che avrebbe potuto incontrare lo sfavore del pubblico. Lui ha agito per coerenza, come solo le persone vere fanno. Ha messo a nudo la sua anima e il suo carattere, e il pubblico lo sta premiando per questo.

Ciò che proprio non va giù a chi guarda da casa è il finto buonismo, questo ostentare amicizia e generosità tra gli altri concorrenti. E’ innaturale essere sempre buoni, sempre generosi, sempre educati, sempre sorridenti. Coloro che non hanno uno scatto d’ira, un pianto, una delusione, un istinto egoistico, un nervosismo sano, sono in balìa dell’ipocrisia e della falsità. Mostrare sempre il lato buonista di sè significa voler ingraziarsi il pubblico con una falsa bontà d’animo. Ci rendiamo conto che il programma deve continuare, ma il pubblico ha già il suo vincitore. Perchè – sveliamo un segreto – il pubblico non è stupido.

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